|
Descrizione
del progetto
Aspetti
logistici
L'iniziativa sarà realizzata, per la parte scolare, all'interno
del Campo sosta di via San Paolo. A tal fine sarà utilizzato un
prefabbricato, o sarà costruito un idoneo locale, munito di servizi
igienici, luce elettrica e di alcune strutture di supporto. La
realizzazione dell'opera costituisce essa stessa fatto educativo,
in quanto dovrà funzionare quale nodo di scambio tra la comunità
residente e gli operatori scolastici.
Didattica
L'attività
didattica è caratterizzata da una esclusiva finalità di alfabetizzazione
delle giovani zingare non più affidabile, per motivi legati soprattutto
all'età delle partecipanti, alla struttura scolastica pubblica.
Tale alfabetizzazione, pur constituendo un unico momento educativo,
risulta necessariamente articolata in varie fasi.
-
L'alfabetizzazione delle tecniche
- L'alfabetizzazione degli strumenti di comunicazione sociale
-
L'alfabetizzazione delle conoscenze
-
L'alfabetizzazione della differenza femminile.
Tali diversi elementi costituiscono obiettivo comune, ed in quanto
tali ogni momento formativo ne risulta ispirato. Peraltro, in
quanto si utilizzano differenti tecniche, sono realizzati anche
mediante momenti organizzativi separati.
1.
La prima parte, l'alfabetizzazione delle tecniche, mira, sostanzialmente,
a far acquisire alle partecipanti una conoscenza di base della
lingua, della lettura, e delle fondamentali operazioni aritmetiche.
Tale obiettivo sarà realizzato mediante l'insegnamento, in aula,
da parte di insegnati elementari che abbiano una ricca esperienza
di insegnamento e una conoscenza della cultura del gruppo cui
l'iniziativa è rivolta. Durante tale modulo, sarà dedicata una
parte alla scrittura e lettura della lingua korakané, con la finalità
di evidenziare le principali differenze strutturali e facilitare
l'apprendimento. Per tale parte si prevede la collaborazione di
donne della comunità.
2.
Alfabetizzazione degli strumenti di comunicazione sociale. Tale
parte dell'insegnamento tende a far conoscere alle partecipanti
le principali regole della comunità nella quale abitano, con la
precisa finalità di introdurle alla conoscenza, ed alla utilizzazione
di servizi dei quali potrebbero usufruire.: - Servizi sociali
comunali - Servizio sanitario nazionale - Servizio ufficio stranieri
- Normativa sul lavoro autonomo e sul lavoro subordinato.
3. Alfabetizzazione delle conoscenze. Con tale parte si tende
a fornire alle partecipanti conoscenze relative alla cultura della
propria etnia e (solo come collegamento) della società sarda.
Una parte del modulo sarà svolta da una docente korakanè; la restante
da docenti locali. Gli interventi oscilleranno tra le due e le
cinque ore, aventi ad oggetto elementi di storia, geografia, cultura,
tradizioni popolari (medicina tradizionale, danza, cucina, cucito)
etc.
4.
Alfabetizzazione della differenza femminile. Il modulo è dedicato
alla conoscenza di elementi della vita femminile, sia sotto il
profilo fisico che culturale. Gli interventi saranno svolti da
esperte e potranno riguardare l'educazione alla tutela della salute,
la maternità ed il parto, l'illustrazione della vita e del ruolo
della donna nelle diverse culture.
La
formazione degli insegnanti.
A
tutte le insegnanti, volontarie ed esperte delle varie discipline,
è richiesta una conoscenza di base di elementi relativi alla vita
ed alla cultura dei nomadi, ed in particolare dei romà-korakaneè
e le principali caratteristiche del loro insediamento in Sardegna
ed in particolare a Cagliari. Tale formazione - alfabetizzazione
sarà realizzata con una duplice modalità:
a)
l'organizzazione di brevi incontri di illustrazione della cultura
dei nomadi e delle caratteristiche dell'insediamento nel quale
si svolge l'intervento formativo. L'intervento sarà realizzato
prevalentemente da docenti universitari e si articolerà nelle
seguenti relazioni, che si svolgeranno prima dell'avvio dei corsi.
-
1. Cultura multietnica. nozioni di carattere generale.
- 2. La storia e la cultura zingara.
-
3. Caratteristiche dell'insediamento degli zingari in Sardegna
ed in particolare a Cagliari.
-
4. I problemi giuridici dell'inserimento.
b)
La predisposizione di una breve dispensa sugli argomenti sopra
citati, da utilizzarsi quale strumento di integrazione delle conoscenze
e come "supplenza" da fornire ai docenti che, selezionati nel
corso dell'anno, non potranno prendere parte alle iniziative.
In alternativa (o in accompagnamento al'iniziativa), potrà essere
realizzata la videoregistrazione degli interventi.
Metodologia
didattica
Dato
il carattere disomogeneo delle iniziative, gli strumenti integrativi
della didattica saranno differenziati. Potranno pertanto utilizzarsi
proiezioni, video, fotografie, disegni, e quant'altro si pensi
utile e rispondente alle esigenze delle allieve. Per ogni intervento
sarà prodotto un brevissimo sunto (20, 30 righe), da utilizzarsi
quale esercizio di lettura.
Escursioni
didattiche
Una parte degli interventi saranno realizzati in occasione di
escursioni (normalmente di mezza giornata) In occasione delle
quali l'esperta presenterà il suo argomento durante la visita
ad un territorio, un museo, una istituzione pubblica, ad un laboratorio.
Si prevedono 6 uscite didattiche (il cui orario è ricompreso nei
moduli di appartenenza). I luoghi saranno definiti successivamente.
Articolazione
oraria
Il corso avrà la durata di 300 ore così ripartite:
a)
L'alfabetizzazione delle tecniche: 200 ore da svolgersi per cinque
giorni alla settimana.
b) L'alfabetizzazione degli strumenti di comunicazione sociale:
30 ore.
c)
L'alfabetizzazione delle conoscenze: 40 ore.
d)
L'alfabetizzazione della specificità femminile: 30 ore.
Struttura
organizzativo didattica (funzioni)
Responsabile
del corso (tutor).
Coordina
l'iniziativa, affida gli incarichi di insegnamento ai docenti
ed agli altri esperti. Mantiene i contatti con l'Ente organizzatore.
Certifica lo svolgimento delle attività.
Gruppo
di coordinamento didattico scientifico.
Sarà costituito un gruppo di supporto composto da 3 donne che
opererà durante tutta la durata del corso con i seguenti compiti
a.
Intervenire nei campi per illustrare l'iniziativa alle giovani
donne ed alle loro famiglie
b. Collaborare alla selezione delle giovani ed al controllo della
frequenza.
c.
Verificare, fuori dall'orario delle lezioni, i problemi relativi
all'apprendimento delle giovani per segnalarlo ala responsabile
del corso ed alle insegnanti.
d.
Verificare, ed eventualmente intervenire, per rimuovere gli ostacoli
di tipo ambientale che potrebbero recar pregiudizio allo svolgimento
del corso stesso.
e.
Favorire l'inserimento di nuove allieve nel corso dell'anno, nel
caso che tale necessità si renda necessaria.
|