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Le Novità

20/12/2001 Errata Corrige all'Urlo di Sucania
Chiediamo venia, ma nell’urlo n° 4, alla pagina 6, nel fumetto riguardante la distribuzioni delle risorse mondiali abbiamo confuso le tristi percentuali. Anziché scrivere che "l’80% consumato proviene dai paesi dove vive il 80% della popolazione " abbiamo dichiarato che " l’80% consumato proviene dai paesi dove vive il 20% della popolazione". Diciamo che è il nostro errore è anche un augurio al mondo di una giusta ridistribuzione delle ricchezze.


02/12/2001 Apre il tea pub Shambhala
Siete tutti invitati all'inaugurazione del tea pub Shambhala, che si terrà l'8 Dicembre in Via San Domenico 91 a Cagliari, ma attenzione a no fare troppo tardi; i primi 50 clienti avranno la tessera AICS del 2002 a metà prezzo, ma li troverete il caffè del commercio equo e solidale.


30/11/2001 La Stampa si accorge di noi
Il commercio equo sta avendo una popolarità maggiore nell'ultimo periodo, lo dimostrano i programmi televisivi dedicatigli come Report, o articoli comparsi in riviste pattinate in qualche numero fa di Famiglia Cristiana o Anna del mese di Novembre.
Noi siamo andati alla ricerca di quest'ultimo e siamo ben lieti di proporvelo. Unica critica alla rivista è che il commercio equo non "mette apposto le coscienza", come scritto sulla copertina; noi non esistiamo per mettere le coscienze apposto a nessuno, ma per ridare eticità all'economia.

Foto 1 - Foto 2 - Foto 3 - Foto 4

21/11/2001 BUY NOTHING DAY
24 novembre 2001
GIORNATA MONDIALE DEL NON ACQUISTO

Il 24 novembre vi invitiamo a una moratoria di 24 ore sugli acquisti. Per un giorno non comprate nulla. Un gesto importante per sfuggire all'imperativo del consumismo e riappropriarsi di una fetta di tempo passata a fare shopping.

Che cos'è la giornata del non acquisto
Una giornata dedicata a tutto tranne che alle compere, per rendere concreto il dissenso verso il consumismo e la pressione che esercita su tutti gli aspetti della nostra vita. 24 ore per buttare fuori dal nostro stile di vita l'immagine della famiglia felice al sapore del "Mulino bianco", le raccolte punti che soddisfano l'immaginario più che i bisogni delle casalinghe, i piccoli mostri dei cartoni animati che ipnotizzano le fantasie dei piccoli e svuotano i portafogli degli adulti. La giornata del non acquisto è un invito alla sobrietà e a ripensare alla solidarietà e alla gratuità quali componenti attive di un'economia sostenibile.

Perché la giornata del non acquisto
Una piccola idea con grandi implicazioni. Vorremmo che ognuno trovasse le sue ragioni per concedersi una giornata di austerità dal consumismo. Il "Buy nothing day" commemora le vittime delle politiche orientate alla massimizzazione dei consumi: dalle popolazioni del Sud del mondo deboli di fronte alla globalizzazione dei mercati, all'ambiente deturpato da rifiuti e inquinamento, alla colonizzazione dell'immaginario a opera di pubblicitari che propongono modelli di vita irrealizzabili per la maggior parte della popolazione del mondo. La giornata del non acquisto è un invito a "demarkettizzare" la nostra vita.

A chi è rivolto il messaggio
A tutti coloro che condividono l'antipatia per l'invadenza del consumismo. Agli aderenti alle associazioni ambientaliste, terzomondiste, di consumatori, alle Organizzazioni non governative. Ai media. A tutti i comitati che hanno lanciato una campagna di boicottaggio all'acquisto di qualsiasi prodotto o azienda perché la giornata del 24 novembre possa
ricordare tutte le malefatte delle multinazionali, spesso passate sotto silenzio.


15/11/2001 I Viaggi del Turismo Responsabile

Cari amici, Vi proponiamo un viaggio!!!!!

C'è la disponibilità di alcuni posti nei "viaggi del turismo responsabile"
organizzati da CTA e CISV.

Due sono le destinazioni a scelta:
1° - SENEGAL, dal 21 dic. al 5 gen.
2° - GUATEMALA dal 22 dic. al 07 gen.

Il tempo per organizzarsi non è molto (anzi è pochissimo), perciò dovreste decidere abbastanza in fretta, bloccare i posti e predisporre le altre incombenze.

I "viaggi del turismo responsabile" permettono di visitare le più belle località del paese e di fare la conoscenza (senza alcuna frenesia) delle popolazioni locali, della loro storia e delle loro tradizioni; permettono, inoltre, di verificare sul campo la bontà dei progetti di sviluppo degli organismi di volontariato internazionale.


15/11/2001 Colazione Equa e Solidale

Il CTM Altromercato, con la Bottega di Sucania vi invita Sabato 24 e Domenica 25 Novembre alla prima colazione equa e solidale. Siamo lieti di offrirvi

  • una tazza di caffè del Nicaragua o di tè dallo Sri Lanka
  • un bicchiere di succo di arancia o di pompelmo rosa da Cuba
  • marmellate di papaya dall'equador, miele dal Messico, anacardi dal brasile, cacao dalla bolivia
  • cioccolati senza grassi diversi dal burro di cacao
  • zucchero integrale di canna

Durante l colazione sarà possibile ricevere informazioni sul commercio equo, sui prodotti, sui progetti ed i produttori coinvolti


15/11/2001 Incontro con Tiziana Luisetti

Mercoledì 21 Novembre alle ore 20 avremo il piacere di incontrare la dott.ssa Tiziana Luisetti che ci esporrà i contenuti della sua tesi di laurea Etica ed economia: la ridefinizione dei rapporti tra paesi sviluppati e paesi in via di sviluppo.
Crediamo che questo possa risultare un importante momento di incontro e di riflessione.

Tutti i soci e chi è interessato è invitato a partecipare.


23/10/2001- La rabbia e l'orgoglio. DI CHI?

Purtroppo in seguito a diffida da parte dei legali della Sig.ra Oriana Fallaci e della RCS Edizioni S.p.a. siamo stati costretti a togliere il file contenente la lettera aperta con il titolo "La Rabbia e l'orgoglio", avendo (involontariamente) violato la normativa sul diritto d'autore, essendo il pezzo in questione parte integrante dell'omonimo libro, pubblicato dal Gruppo Rizzoli, del costo di euro 9.80, che alla data di arrivo della diffida aveva una tiratura superiore alle 800.000 copie.

Chiediamo formalmente scusa alla signora Fallaci per il danno recatogli, ma quanto in esso scritto ci sembrava importante da far sapere anche ai visitatori del nostro sito.

 


03/09/2001- L'Urlo di Sucania

E' arrivato "L'Urlo di Sucania" il periodico della bottega, per tenervi informati su tutte le nostre iniziative e sulle tematiche che ci stanno a cuore; dai boicotaggi al consumo responsabile, dai prodotti in vendita in bottega alle attività extra-bottega.
Con lui vogliamo uscire dalla bottega ed arrivare a tutti voi, per aiutarvi a diventare protagonisti del vostro consumo e non sucubi del mercato.
Scaricalo on line oppura vieni a prenderne una copia gratuita in bottega.


31/08/2001- Sucania ospite di Beppe Grillo

In rappresentanza del commercio equo e solidale, tre rappresenti della Bottega di Sucania, sono stati invitati sul palco nello spettacolo del 29 Agosto di Beppe Grillo a Cagliari, insieme a quelli di Amnesty Intrenational e Greenpeace. Sono stati presentati come "quelli del popolo di Seattle" ribadendo il loro impegno nel volontariato nella speranza di un mondo migliore. Sul palco è stato portato il telo ideato da Altreconomia e da Altromercato contro i G8 e l'economia globale, con la scritta "Un'altro mondo è possibile anche con il commercio equo e solidale", e Grillo ha fatto illustrare brevemente ai portavoce delle associazioni ciò di cui si occupano.
Per la Bottega di Sucania ha parlato il presidente di Sucania Onlus, ribadendo il principio del commercio equo e solidale, che commercializza i prodotti del sud del mondo senza passare per le multinazionali e gli intermediari locali, pagando i produttori in base ai costi reali di produzione. Durante lo spettacolo non sono mancati gli attacchi alle multinazionali ed ai G8, ribadendo più volte la paura che questi hanno nei confronti del movimento antiglobalizzazione, indicando i rappresentanti sul palco ironizzando sul loro aspetto assolutamente pacifico. Al termine della serata, nei camerini, ha ricevuto i nostri rappresentanti, rilasciando una dedica all'associazione, in cui ci invita si a visitare un sito, ma anche a continuare con la nostra missione. A lui l'onore di ricevere per primo il numero 1 dell'Urlo di Sucania, il giornalino della bottega che sarà dato in omaggio ai clienti ed ai simpatizzanti presso la bottega, o da scaricare su Internet presso questo sito da lunedì 3 settembre.


02/08/2001- Resoconto "Blocchiamo l'AIDS sul nascere"

La bottega va in vacanza, e con lei anche il progetto "blocchiamo l'AIDS sul nascere". In 46 giorni sono stati raccolti ed inviati al CESVI 125.000 £.
Il nostro obbietivo è quello di raggiungere 250.000 £, per salvare un bambino dalla trasmissione verticale del virus dell'AIDS.
Tale somma sarà così ripartita:

18.000 per 2 test (alla mamma e al neonato)
4.000 per trattamento farmacologico (per entrambi)
176.000 per latte artificiale
52.000 per counselling/formazione e gestione del progetto

e per questo vi aspettiamo alla riapertura della bottega dopo le vacanze
Se volete inviare le vostre offerte al CESVI potete farlo al C/C 324244intestato al CESVI, Via Pignolo 50, 24121 Bergamo, (fino alla fine di agosto, poi il CESVI cambierà sede e quindi indirizzo), specificando nella causale il progetto "Fermiamo l'Aids sul nascere"


06/07/2001- Il G8 in Consiglio Comunale a Cagliari

Su richiesta del consigliere comunale di "Cambiamento", Gianni Loy, è stato inserito all'ordine del giorno del Consiglio comunale di Cagliari, che si terrà lunedì 9 luglio, alle ore 18, il dibattito sul G8 e sul Social Global Forum. L'iniziativa del candidato sindaco vuole sensibilizzare l'opinione pubblica, a cominciare della principale istituzione democratia della città, sulla natura del vertice G8, sulle conseguenze che, volenti o nolenti, si ripercuoteranno sugli abitanti di tutto il pianeta e sulle istituzioni, nonchè sul significato del grande movimento antiglobalizzazione che sta animando da alcune settimane l'interesse mondiale".

La seduta del Consiglio comunale è pubblica, si svolge nel palazzo civico di Via Roma. Siete tutti invitati a partecipare.

Se vuoi leggere il testo dell'ordine del giorno clicca qui


03/07/2001- Blocchiamo l'AIDS sul nascere in Zimbabwe

Sono passati 20 anni dal primo caso di AIDS, e la ricerca ha fatto tanta strada, ma il problema è ancora grande, soprattutto in Africa. Inoltre quast 'anno è morto Knosi Jhonson, il bambino africano nato sieropositivo, diventato simbolo della lotta alla trasmissione tra madre e figlio. L'epidemia HIV-AIDS in Zimbabwe è un'emergenza sanitaria che sta sconvolgendo l'intera struttura economica e sociale del Paese, con 1.200 morti alla settimana e 800.000 orfani. Da studi effettuati dal Ministero della Sanità Zimbabwano risulta che il 30% delle donne in gravidanza sono sieropositive. Il contagio madre-figlio avviene durante la gravidanza, con il parto e con l'allattamento materno. Senza alcun intervento, il tasso di trasmissione oscilla tra il 20% e il 45%. Una parte dei bambini mostra segni di malattia già nel primo anno di vita, la maggior parte muore prima dei cinque anni. Per il 2001 si prevedono 57.240 neonati infettati alla nascita. La Bottega di Sucania ha perciò deciso di aderire al progetto del CESVI, che mira a prevenire la trasmissione verticale del virus tra madre e figlio, con un farmaco di recente scoperta: la Nevirapina.
Aderisci anche tu al progetto "Blocchiamo l'AIDS sul nascere in Zimbabwe" con una libera offerta presso la Bottega. per ulteriori informazioni visita la pagina web http://www.cesvi.org/aids_zim.asp, o scarica il documento. In totale trasparenza, all'interno del barattolo in cui vengono raccolti i soldi, verranno messe le ricevute dei versamenti e se gradisci ricevere i ringraziamenti anche dal CESVI, compila il trafilo che trovi nella parte finale del foglio che trovi in bottega e lascialo dentro il barattolo.


14/06/2001- Banane bio e eque (Notizia da TrasFair)

Sono state recentemente inserite anche nel mercato italiano, grazie all'acquisizione di un nuovo licenziatario, le prime banane equo solidali e biologiche. Le banane garantite da TransFair, sono distribuite in tutte le catene dei negozi e dei supermercati del biologico da Mercabio, consorzio costituito da quattro storiche cooperative che operano nel rispetto dell'ambiente e delle coltivazioni eco compatibili (Il Progresso di Catellaneta di Puglia, Iris di Cremona, Consorzio Ortofrutticolo della Val di Gresta, in Trentino, e El Tamiso di Padova).
Le banane equo solidali e biologiche sono prodotte da Finca 6, una cooperativa della Repubblica dominicana iscritta nel registro dei produttori di Fair trade labelling organizations (Flo), il coordinamento europeo dei marchi di garanzia di commercio equo.
Grazie all'inserimento nel mercato europeo, Finca 6 ha potuto investire parte degli utili, derivati dalle coltivazioni, in opere sociali: un sistema di trasporto per i bambini che vanno a scuola, una pompa per l'acqua, collegamenti elettrici indispensabili per il miglioramento dell'attività, la sistemazione delle strade. Tutti investimenti necessari che lo Stato non riesce a garantire.
Per dare un'idea delle differenza tra il prezzo pagato al produttore nel mercato tradizionale e in quello del commercio equo, basti pensare che, mentre nel mercato del biologico una scatola di banane (circa 19 chilogrammi) viene pagata 7 dollari, di cui solo il 5 per cento va al coltivatore (0,35 dollari), nel mercato fair trade, le banane bio sono pagate 11 dollari a scatola e il guadagno va tutto al produttore.
Questo è reso possibile dal sistema su cui si regge il mercato equo che elimina qualsiasi intermediazione tra produttore, importatore e consumatore; e da un'organizzazione del lavoro di tipo cooperativistico invece che verticistica, come quella delle multinazionali che reggono il proprio guadagno sullo sfruttamento dei lavoratori. Le prospettive di inserimento in Italia sono buone: a quasi un mese dall'arrivo delle banane in Italia, è stato già raddoppiato l'ordine rispetto al quantitativo iniziale a causa della forte richiesta del mercato. Milioni di consumatori hanno già scelto da tempo la banana equo solidale in altri paesi europei: basti pensare che nella sola Svizzera, questo prodotto ha già conquistato il 15 % del mercato e in altri paesi del Nord Europa ha raggiunto percentuali considerevoli.


30/05/2001 - Prepariamoci al G8 (Notizia dall'ARCI di Sassari)

Il 4 e 5 maggio appena trascorsi a Genova si e' tenuto un incontro internazionale preparatorio promosso dal Genoa Social Forum, il coordinamento unitario a cui aderiamo insieme ad altre circa 200 organizzazioni italiane e straniere. All'incontro hanno partecipato 200 persone. Fra le organizzazioni presenti, oltre a quelle italiane, una presenza molto significativa e' stata quella del network internazionale di Jubilee 2000 contro il debito, della rete internazionale di Attac, e di altre organizzazioni europee legate al movimento. Erano presenti anche due rappresentanti del Comitato Organizzatore del Forum Sociale di Porto Alegre. La discussione e' stata ampia, e sara' raccolta dalle prossime riunioni del Genoa Social Forum. Vi sintetizzo le principali decisioni fin qui raggiunte:

- da lunedi' 16 a domenica 22 luglio si terra' un grande e articolato Forum della Societa' Civile, con plenarie tematiche e generali che diano
visibilita' ai contenuti politici del movimento.

- il 19 luglio pomeriggio si terra' una manifestazione dei migranti. Sara' la prima manifestazione di piazza, promossa da un ampio arco di associazioni e di comunita' straniere sui temi dei diritti di cittadinanza, della solidarieta' e dell'accoglienza.

- il 20 luglio sara' dedicato alle azioni dirette pacifiche e nonviolente. I dettagli di questa giornata devono ancora essere discussi. L'orientamento unitario e' di costruire una sorta di "assedio" della zona rossa, a cui ciascuno possa partecipare nel rispetto della propria identita' e con le proprie forme di lotta.

- il 21 luglio si svolgera' un grande corteo, una manifestazione nazionale di massa di tipo tradizionale. L'accordo fra tutti gli aderenti al Genoa
Social Forum e' che durante la manifestazione sia evitata qualunque forma di azione diretta, in modo che il corteo possa svolgersi tranquillamente.

L'impegno per tutte le organizzazione e' di fare in modo che tutti gli eventi previsti si svolgano con il massimo di partecipazione popolare e di
massa.

Dopo l'incontro del 4 e 5 sono stati depositate in Questura le richieste formali di autorizzazione per le manifestazioni. Qualcosa si sta muovendo sul piano della concessione degli spazi per l'accoglienza: il Comune pare abbia finalmente individuato degli spazi per la costruzione della Cittadella dove si svolgera' il Forum e delle aree da attrezzare a campeggio. In molte citta' sta cominciando il lavoro preparatorio per la mobilitazione:
l'indicazione del Genoa Social Forum e' di costruire ove possibile coordinamenti unitari. Il nostro referendum autogestito e' un ottimo strumento per far crescere la attenzione e la partecipazione, e per prendere contatti con altre organizzazioni locali. Nelle prossime settimane il Genoa Social Forum chiedera' ad associazioni ed Enti Locali di "adottare" un rappresentante del sud del mondo, in modo da coprire le spese di viaggio e di soggiorno in Italia.

Per tenersi aggiornati sul percorso che porta a Genova potete consultare il sito del Genoa Social Forum www.genoa-g8.org e iscrivervi alla
mailing list.

L'assemblea nazionale di Parma sulle questioni internazionali (Parma, 7-9giugno) sara' l'occasione per fare un punto tutti insieme sulla
mobilitazione. Organizzeremo una riunione nazionale, in modo da organizzarela partecipazione dell'Arci a tutte le iniziative previste.


22/05/2001 - No alla fabbrica di bombe (Notizia da Manitese)

Cari amici, care associazioni

da gennaio si e' formato un coordinamento spontaneo di associazioni con lo scopo di impedire che la fabbrica di esplosivi civili di Domusnovas (SEI) venga convertita al settore bellico, con la produzione di bombe per aerei ad alta tecnologia e forse anche all'uranio impoverito. E' un primo tassello, ma abbastanza importante (questa fabbrica sara' un "gioiello" fra le pochissime fabbriche simili in Europa) per contribuire alla riduzione della produzione di armi. Il coordinamento e' composto da associazioni, singoli, ed alcuni settori di partiti e sindacati ed ha gia' ottenuto un importante risultato: la consegna di 12000 firme di cittadini alla Regione Sardegna su una petizione scritta da Elisa Nivola. Tutti i dettagli, la petizione da firmare (anche on line), li trovate sul sito:

http://digilander.iol.it/noallebombe/

Poiche' la SEI ignora le nostre richieste e sta procedendo alla costruzione dei nuovi stabili per la "nuova" produzione, il coordinamento ha deciso di realizzare una marcia la mattina del 10 giugno, dal paese di Domusnovas sino alla fabbrica. Chiederemo alla SEI di riceverci per darci risposta su tre cose:

1) sospendere la costruzione dei nuovi capannoni per l'espansione al settore bellico, iniziata circa un mese fa;

2) dirci esattamente che cosa hanno intenzione di costruire, inclusi impatto su salute ed ambiente;

3) la SEI deve incontare i cittadini di Domusonovas ed Iglesias e le associazioni per presentare, discutere e concertare assieme i loro progetti sul territorio.

A tale scopo un presidio restera' il 10 notte davanti ai cancelli della SEI.

Il contesto della marcia e' rigorosamente quello di una manifestazione pacifica e nonviolenta: noi non porteremo bandiere, e chiediamo anche a tutti gli altri partecipanti alla marcia di aderirvi con lo stesso spirito.

Per questo motivo, a garanzia dei partecipanti e del messaggio che l'azione si propone di comunicare, abbiamo organizzato un percorso di preparazione
ai metodi di azione diretta nonviolenta, articolato in due incontri che si terranno il 27 maggio ed il 3 giugno.
Vi chiediamo di partecipare al presidio in seguito alla partecipazione a questo percorso.


02/05/2001 - Le bombe sono sempre reazionarie (notizia da Peacelink)

Chi mette le bombe o è un cinico o è un fesso. In ogni caso, è un delinquente, nemico della politica. E' un cinico se è al servizio di chi punta sulla paura e l'insicurezza per vincere le elezioni, criminalizzando ogni sinistra. E in tal caso, fessi sono gli elettori che cadono nella trappola. E' un fesso se crede di essere di sinistra e di fare con la bomba qualcosa contro gli Stati Uniti, contro la Fiat, contro la globalizzazione iniqua, contro la destra. E' un gran fesso perché lavora gratis, e completamente a proprio rischio, a servizio di chi vuol dimostrare che ogni critica della violenza economica e strutturale è violenza omicida e criminale. Con l'aiuto dei cinici e dei fessi, la destra, che fa l'indignata, ride sotto i baffi, perché le bombe, come ogni strategia della tensione, giocano a suo vantaggio. A meno che il popolo non sia o non diventi abbastanza smaliziato, libero dalla pubblicità politica, capace di smascherare il gioco indegno. Chi vuole criticare davvero, efficacemente, la violenza economica che domina il mondo, deve scegliere e imparare la protesta positiva e costruttiva della più pura nonviolenza attiva e profonda, spirituale; deve dissociarsi decisamente da chi resta ambiguo e disposto a giustificare o tollerare lo scontro fisico, le minacce, gli esplosivi, il terrore, fino all'omicidio, nell'illusione stupida di andare così verso una società senza violenza né economica né fisica, senza sfruttamento e senza guerra. Chi usa o giustifica i mezzi violenti cade in una assurda contraddizione logica e morale, ottiene effetti del tutto controproducenti, rende un gradito servizio agli autori delle maggiori violenze sistematiche, che per giunta invece di ringraziarlo lo condanneranno come unico violento. Tutto ciò vale - ricordiamolo ancora una volta - per la protesta a Genova in luglio contro la politica dei G8. E' già cominciata la campagna, aiutata dalle bombe, per la quale chiunque denuncia la violenza strutturale è un violento bombarolo. Sapremo dimostrare il contrario?


06/04/2001 - Finanza Etica

Si è svolto il 31 marzo ad Iglesias l'assemblea annuale dei soci della Banca popolare Etica.
Ben oltre le previsioni il risparmio raccolto, passando da 126 miliardi del 19/09/2000 ai 158 del 16/02/2001, segno della continua fiducia del mercato alla proposta di una finanza eticamente orientata. D'obbligo a questo punto definire cosa s'intende per finanza etica. Pur ricorrendo a quelle che sono le consuete forme della finanza, intermediazione, prestito, raccolta, la finanza etica pone un accento diverso tra quelle che sono le parti chiamate in causa: la persona piuttosto che il profitto. Su questi principi la Banca popolare Etica rivolge i suoi investimenti verso le associazioni no-profit, quelle deputate alla salvaguardia ambientale e attive in ambito sociale. Tutta l'attività è inoltre regolata dal carattere non speculativo e dalla massima trasparenza.
Purtroppo, come lamentano gli stessi sostenitori in 'La finanza etica in Italia, Lunaria, Roma': 'Questo modo di fare finanza non è purtroppo sostenuto dalle attuali regole vigenti nel nostro paese. La presunzione che chi fa finanza debba orientarsi secondo principi che si basano essenzialmente sulla massimizzazione del profitto, non è applicabile a questi intermediari che fanno della tensione etica un caposaldo principale ed irrinunciabile della loro azione.'


28/03/2001 - No G8

Genova 20 - 22 luglio 2001 Il contro vertice del G8 si accentrerà sulla libera circolazione delle persone e sui migranti.
C'è da notare che il posto dove si terrà il G8 è proprio il luogo dove a Genova abitano i migranti e nella zona rossa già si sta procedendo a espulsioni e controlli casa per casa.
Per il 20 si sta organizzando uno "sciopero della cittadinanza" contro il G8. Per il 21 una grande manifestazione internazionale di massa che si prevede sarà di centinaia di migliaia di persone.
Si vuole cercare di coinvolgere nella manifestazione più immigrati possibile visto che il tema sarà proprio la libera circolazione delle persone. Attualmente, ufficialmente il governo VIETA di manifestare a Genova, ma sarà difficile impedire a centinaia di migliaia di persone da tutto il mondo di poter manifestare la loro opposizione alle politiche neoliberiste. sito web: http://www.genoa-g8.org/


20/03/2001 Iscriviti al corso di formazione dello SCI

Lo SCI (il Servizio Civile Internazionale) informa che il 24 e ed il 25 Marzo 2001 terrà il corso di formazione obbligatorio per tutti coloro che intendono partecipare come volontari ai campi di lavoro nei paesi in via di sviluppo o in Albania.

Per informazioni ed iscrizioni lo SCI chiede di essere contattato al più presto presso la sede, in via Barcellona 80 a Cagliari (tel. 070/652675) ogni martedì dalle 21 alle 22, oppure tramite mail all'indirizzo scica@tiscalinet.it


15/03/2001 Bush rinnega il protocollo di Kyoto (notizia da tiscalinet)

Tra lo sbigottimento generale il presidente americano, George Bush Jr ha annunciato il suo dietro front rispetto alla sottoscrizione del protocollo di Kyoto, circa la riduzione dell'immissione di gas serra nell'atmosfera. A lanciare l'allarme è il Wwf che cita l'esempio italiano più clamoroso: Venezia che, se le cose non cambieranno, a causa dell'aumento del livello del mare di circa 30 cm, verrà sommersa dall'acqua 60-120 volte l'anno entro il 2100.

Per continuare a leggere l'articolo clicca qui


12/03/2001 Una stanza per Jacopo

Jacopo è un bambino che deve subire un trapianto di midollo. La famiglia ha bisogno di trovare una stanza in prossimità dell'ospedale (il microcitemico di Cagliari) in modo che il bambino possa ricevere le cure adeguate dopo l'intervento. La stanza deve essere attrezzata con apparecchiature che garantiscano la sterilizzazione dell'ambiente.

L'Associazione la Strada si è fatta promotrice di una sottoscrizione finalizzata a dare un sostegno al bambino ed alla sua famiglia.

E' possibile effettuare un versamento sul:

C/C postale n. 19451095

intestato a: Associazione la Strada

Causale: Una stanza per Jacopo


07/03/2001 Mano tesa della UE ai paesi poveri (Articolo dal Sole24ore)

Attualmente circa un quinto della popolazione mondiale vive, o cerca di vivere, con meno di un dollaro al giorno. Si tratta di una stima approssimativa, ma che si manifesta in una dura quotidianità di fame, miseria e malattia che nessun essere umano dovrebbe sopportare.

Se vuoi leggere l'intero articolo clicca qui


05/03/2001 Iscriviti alla Newsletter

Se sei interessato a ricevere la nostra Newsletter, ogni 15 giorni, con le novità inserite nel sito e le attività della bottega, manda una mail all'indirizzo sucaniaonlus@tiscalinet.it

Per l'iscrizione è necessario indicare nell'oggetto della mail la parola Subscribe

Per chi si iscrive e voglia invece cancellare l'iscrizione deve indicare nell'oggetto della mail la parola Unsubscribe


01/03/2001 Entra nel Forum

Abbiamo creato un forum per dare la possibilità a tutti di esprimere le proprie opinioni sui temi della Cooperazione e del Sociale o per darci dei consigli su come migliorare il sito.

Abbiamo inserito nel sito anche una chat (canale #sucania), ci piacerebbe che diventasse un posto dove le persone discutono sui temi che ci stanno cari o più semplicemente dove si possono fare due chiacchiere in tranquillità.


27/02/2001 Iscriviti al terzo Corso di Cooperazione allo sviluppo

Sono aperte le iscrizioni per partecipare al terzo Corso di Cooperazione allo Sviluppo.

Obiettivi del corso sono:

· proporre elementi di analisi della complessità del sistema mondiale;

· approfondire, in un'ottica interdisciplinare, il ruolo e le potenzialità del capitale umano nei processi di sviluppo;

· promuovere un dialogo fra le parti coinvolte nelle cooperazione allo sviluppo mediante un confronto tra le diverse esperienze vissute da enti istituzionali, accademici e organismi di volontariato;

· favorire la cultura della non violenza, stimolare riflessioni critiche sui temi della pace, dei diritti umani e della giustizia sociale.

Per avere più informazioni e per scaricare il modulo di iscrizione clicca sul link a sinistra "Il Corso di Cooperazione allo Sviluppo".


23/02/2001 Campagna acquisti trasparenti

La camicia che indosso è stata fatta da bambini?

La banana che sto per comprare è stata prodotta usando pesticidi pericolosi?

Quale salario è stato pagato agli operai che hanno costruito questo giocattolo?

La colla usata per le mie scarpe ha avvelenato i polmoni di chi le ha prodotte?

Per avere più informazioni clicca qui


20/02/2001 L'informazione on line ha i giorni contati

Le modifiche alla legge sulla stampa stanno per mettere un bavaglio all'informazione telematica delle associazioni di volontariato.

Per avere più informazioni clicca qui


14/02/2001 Cenetta Solidale

Venerdì 16 Febbraio, tre ristoranti cagliaritani, tra cui uno vegetariano, proporranno, accanto al loro menù, alcuni piatti tipici dei paesi del sud del mondo, preparati con prodotti in vendita presso la nostra bottega di Sucania.

Per prenotare una cenetta solidale potete chiamare direttamente i ristoranti:

TERRE DI MEZZO via Porto Scalas 070.662889.

IL TEATRO (trad. araba) v.le Diaz 070.657636

LO SPINNAKER (DAL CORSARO) Marina Piccola 070.370295


06/02/2001 Petizione popolare a sostegno della Tobin Tax (notizia da ManiTese)

La petizione popolare ha lo scopo di chiedere:

che il governo italiano sostenga l'introduzione di una imposta sulle transazioni finanziarie (tipo Tobin Tax)

che il gettito prodotto da questa imposizione sia destinato per l'80% a livello nazionale e per il restante 20% a finalità internazionali per lotta alla povertà e tutela dell'ambiente

che il governo italiano si faccia promotore di una tale iniziativa anche negli ambiti istituzionali internazionale dove è rappresentato.

Per avere più informazioni clicca qui


01/02/2001 Sosteniamo Avvenimenti

Il settimanale Avvenimenti sta attraversando una grave crisi dopo che il liquidatore della società ha decretato la sospensione delle pubblicazioni. I giornalisti con un atto di coraggio raro nel panorama dell'editoria italiano hanno lavorato senza stipendio per garantire l'uscita nelle edicole di due numeri speciali del giornale. E' possibile avere più informazioni e poter sostenere Avvenimenti con un versamento su c/c bancario direttamente dal sito.


26/01/2001 Il 27 gennaio si celebra la giornata della memoria

La giornata della memoria è stata istituita con la legge 211 del 20/07/2000, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonchè coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, e a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.


24/01/2001 Aggiornamento sul boicotaggio alla Nestlè (Informazioni da ManiTese)

Secondo l'UNICEF un milione e mezzo di bambini muoiono ogni anno poiché non vengono nutriti con il latte materno. E molti milioni in più di bambini si ammalano seriamente. L'allattamento al seno materno fornisce il migliore inizio alla vita per tutti i bambini, ma in una società di poveri costituisce un'indispensabile fonte di sopravvivenza. Le società che producono latte per bambini promuovono il loro prodotto presso mamme ed operatori sanitari, poiché si rendono conto che, se non riescono a far attecchire l'allattamento artificiale, non fanno affari. L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e l'UNICEF hanno un Codice Internazionale che proibisce ogni forma di promozione di latte per bambini. La Nestle' viola questo codice più frequentemente degli altri concorrenti. Una delle strategie di maggior successo della Nestle' consiste in forniture gratuite di latte agli ospedali: allattare con il biberon i neonati favorisce l'insuccesso dell'allattamento naturale. Il bambino viene infatti a dipendere dal latte artificiale. Una volta a casa la madre deve comprare il latte da sé. In molte società ciò può costare più della meta' dell'intero reddito familiare. Le madri povere a volte diluiscono eccessivamente il latte in polvere e ciò porta alla malnutrizione. In condizioni di poverta' l'acqua mischiata al latte e' spesso malsana; porta a diarrea, disidratazione e spesso alla morte. Il primo boicottaggio della Nestle' venne sospeso nel 1984, quando la Nestle' promise di rispettare il Codice Internazionale. La Nestle' rinnegò subito la sua promessa, cosicché il boicottaggio venne nuovamente attivato nel 1988, concentrando l'azione sul prodotto più venduto e famoso della Nestlè, il Nescafè. La Nestlé ora ammette che le forniture gratuite sono dannose, ma si rifiuta di bloccarle negli ospedali, a meno che i governi facciano leggi in materia. La Nestle' e' impegnata a far diminuire l'allattamento al seno materno allo scopo di vendere più latte in polvere. Una risoluzione del 1986 dell'Assemblea Mondiale della Sanità aveva stabilito che: "nessuna fornitura, gratuita o con sussidio, di latte in polvere per bambini deve essere data agli ospedali o ai reparti maternità; il piccolo ammontare necessario dovrà essere acquistato dalle istituzioni".

Il boicottaggio della Nestlè sta funzionando ?

La Nestle' e' chiaramente preoccupata per il danno alle sue vendite e alla sua reputazione. Il boicottaggio è appoggiato a livello internazionale da migliaia di persone, nonchè da centinaia di organizzazioni, inclusa la Chiesa d'Inghilterra. Il boicottaggio continuera' finche' la Nestle' interromperà tutte le sue irresponsabili pratiche di commmercializzazione.

Cosa puoi fare:

- Non acquistare più Nescafè, e scrivi alla Nestle' dicendo che sostieni il boicottaggio.

- Distribuisci volantini sul boicottaggio.

- Chiedi a qualsiasi gruppo comunitario, sindacati, chiese ed altre organizzazioni di unirsi alla campagna.


18/01/2001 Il nuovo orario della Bottega

La Bottega di Sucania aprirà con il seguente orario:

dal Lunedì al Sabato dalle 17 alle 20

il Martedì, Giovedì e Sabato anche la mattina dalle 9 alle 13