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20/12/2001
Errata Corrige all'Urlo di Sucania
Chiediamo
venia, ma nellurlo n° 4, alla pagina 6, nel fumetto
riguardante la distribuzioni delle risorse mondiali abbiamo confuso
le tristi percentuali. Anziché scrivere che "l80%
consumato proviene dai paesi dove vive il 80% della popolazione
" abbiamo dichiarato che " l80% consumato proviene
dai paesi dove vive il 20% della popolazione". Diciamo che
è il nostro errore è anche un augurio al mondo di
una giusta ridistribuzione delle ricchezze.
02/12/2001
Apre il tea pub Shambhala
Siete tutti invitati all'inaugurazione del tea pub Shambhala,
che si terrà l'8 Dicembre in Via San Domenico 91 a Cagliari,
ma attenzione a no fare troppo tardi; i primi 50 clienti avranno
la tessera AICS del 2002 a metà prezzo, ma li troverete
il caffè del commercio equo e solidale.
30/11/2001
La Stampa si accorge di noi
Il
commercio equo sta avendo una popolarità maggiore nell'ultimo
periodo, lo dimostrano i programmi televisivi dedicatigli come
Report, o articoli comparsi in riviste pattinate in qualche numero
fa di Famiglia Cristiana o Anna del mese di Novembre.
Noi siamo andati alla ricerca di quest'ultimo e siamo ben lieti
di proporvelo. Unica critica alla rivista è che il commercio
equo non "mette apposto le coscienza", come scritto
sulla copertina; noi non esistiamo per mettere le coscienze
apposto a nessuno, ma per ridare eticità all'economia.
Foto 1 - Foto 2
- Foto 3 - Foto 4
21/11/2001
BUY NOTHING DAY
24 novembre 2001
GIORNATA MONDIALE DEL NON ACQUISTO
Il 24 novembre vi invitiamo a una moratoria di 24 ore sugli acquisti.
Per un giorno non comprate nulla. Un gesto importante per sfuggire
all'imperativo del consumismo e riappropriarsi di una fetta di
tempo passata a fare shopping.
Che
cos'è la giornata del non acquisto
Una giornata dedicata a tutto tranne che alle compere, per rendere
concreto il dissenso verso il consumismo e la pressione che esercita
su tutti gli aspetti della nostra vita. 24 ore per buttare fuori
dal nostro stile di vita l'immagine della famiglia felice al sapore
del "Mulino bianco", le raccolte punti che soddisfano
l'immaginario più che i bisogni delle casalinghe, i piccoli
mostri dei cartoni animati che ipnotizzano le fantasie dei piccoli
e svuotano i portafogli degli adulti. La giornata del non acquisto
è un invito alla sobrietà e a ripensare alla solidarietà
e alla gratuità quali componenti attive di un'economia
sostenibile.
Perché
la giornata del non acquisto
Una piccola idea con grandi implicazioni. Vorremmo che ognuno
trovasse le sue ragioni per concedersi una giornata di austerità
dal consumismo. Il "Buy nothing day" commemora le vittime
delle politiche orientate alla massimizzazione dei consumi: dalle
popolazioni del Sud del mondo deboli di fronte alla globalizzazione
dei mercati, all'ambiente deturpato da rifiuti e inquinamento,
alla colonizzazione dell'immaginario a opera di pubblicitari che
propongono modelli di vita irrealizzabili per la maggior parte
della popolazione del mondo. La giornata del non acquisto è
un invito a "demarkettizzare" la nostra vita.
A
chi è rivolto il messaggio
A tutti coloro che condividono l'antipatia per l'invadenza del
consumismo. Agli aderenti alle associazioni ambientaliste, terzomondiste,
di consumatori, alle Organizzazioni non governative. Ai media.
A tutti i comitati che hanno lanciato una campagna di boicottaggio
all'acquisto di qualsiasi prodotto o azienda perché la
giornata del 24 novembre possa
ricordare tutte le malefatte delle multinazionali, spesso passate
sotto silenzio.
15/11/2001
I Viaggi del Turismo Responsabile
Cari
amici, Vi proponiamo un viaggio!!!!!
C'è la disponibilità di alcuni posti nei "viaggi
del turismo responsabile"
organizzati da CTA e CISV.
Due sono le destinazioni a scelta:
1° - SENEGAL,
dal 21 dic. al 5 gen.
2° - GUATEMALA
dal 22 dic. al 07 gen.
Il tempo per organizzarsi non è molto (anzi è pochissimo),
perciò dovreste decidere abbastanza in fretta, bloccare
i posti e predisporre le altre incombenze.
I "viaggi del turismo responsabile" permettono
di visitare le più belle località del paese e di
fare la conoscenza (senza alcuna frenesia) delle popolazioni locali,
della loro storia e delle loro tradizioni; permettono, inoltre,
di verificare sul campo la bontà dei progetti di sviluppo
degli organismi di volontariato internazionale.
15/11/2001
Colazione Equa e Solidale
Il
CTM Altromercato, con la Bottega di Sucania vi invita
Sabato 24 e Domenica 25 Novembre alla prima colazione equa
e solidale. Siamo lieti di offrirvi
- una
tazza di caffè del Nicaragua o di tè dallo Sri
Lanka
- un
bicchiere di succo di arancia o di pompelmo rosa da Cuba
- marmellate
di papaya dall'equador, miele dal Messico, anacardi dal brasile,
cacao dalla bolivia
- cioccolati
senza grassi diversi dal burro di cacao
- zucchero
integrale di canna
Durante
l colazione sarà possibile ricevere informazioni sul commercio
equo, sui prodotti, sui progetti ed i produttori coinvolti
15/11/2001
Incontro con Tiziana Luisetti
Mercoledì
21 Novembre alle ore 20 avremo il piacere di incontrare la dott.ssa
Tiziana Luisetti che ci esporrà i contenuti della sua tesi
di laurea Etica ed economia: la ridefinizione dei rapporti
tra paesi sviluppati e paesi in via di sviluppo.
Crediamo che questo possa risultare un importante momento di incontro
e di riflessione.
Tutti
i soci e chi è interessato è invitato a partecipare.
23/10/2001-
La rabbia e l'orgoglio. DI CHI?
Purtroppo
in seguito a diffida da parte dei legali della Sig.ra Oriana
Fallaci e della RCS Edizioni S.p.a. siamo stati costretti
a togliere il file contenente la lettera aperta con il titolo
"La Rabbia e l'orgoglio", avendo (involontariamente)
violato la normativa sul diritto d'autore, essendo il pezzo
in questione parte integrante dell'omonimo libro, pubblicato
dal Gruppo Rizzoli, del costo di euro 9.80, che alla data
di arrivo della diffida aveva una tiratura superiore alle
800.000 copie.
Chiediamo
formalmente scusa alla signora Fallaci per il danno recatogli,
ma quanto in esso scritto ci sembrava importante da far sapere
anche ai visitatori del nostro sito.
03/09/2001-
L'Urlo di Sucania
E'
arrivato "L'Urlo di Sucania" il periodico
della bottega, per tenervi informati su tutte le nostre iniziative
e sulle tematiche che ci stanno a cuore; dai boicotaggi al
consumo responsabile, dai prodotti in vendita in bottega alle
attività extra-bottega.
Con lui vogliamo uscire dalla bottega ed arrivare a tutti
voi, per aiutarvi a diventare protagonisti del vostro consumo
e non sucubi del mercato.
Scaricalo on line oppura vieni a prenderne una copia gratuita
in bottega.
31/08/2001-
Sucania ospite di Beppe Grillo
In
rappresentanza del commercio equo e solidale, tre rappresenti
della Bottega di Sucania, sono stati invitati sul palco
nello spettacolo del 29 Agosto di Beppe Grillo a Cagliari,
insieme a quelli di Amnesty Intrenational e Greenpeace.
Sono stati presentati come "quelli del popolo di Seattle"
ribadendo il loro impegno nel volontariato nella speranza
di un mondo migliore. Sul palco è stato portato il
telo ideato da Altreconomia e da Altromercato contro i G8
e l'economia globale, con la scritta "Un'altro mondo
è possibile anche con il commercio equo e solidale",
e Grillo ha fatto illustrare brevemente ai portavoce delle
associazioni ciò di cui si occupano.
Per la Bottega di Sucania ha parlato il presidente di Sucania
Onlus, ribadendo il principio del commercio equo e solidale,
che commercializza i prodotti del sud del mondo senza passare
per le multinazionali e gli intermediari locali, pagando i
produttori in base ai costi reali di produzione. Durante lo
spettacolo non sono mancati gli attacchi alle multinazionali
ed ai G8, ribadendo più volte la paura che questi hanno
nei confronti del movimento antiglobalizzazione, indicando
i rappresentanti sul palco ironizzando sul loro aspetto assolutamente
pacifico. Al termine della serata, nei camerini, ha ricevuto
i nostri rappresentanti, rilasciando una dedica all'associazione,
in cui ci invita si a visitare un sito, ma anche a continuare
con la nostra missione. A lui l'onore di ricevere per primo
il numero 1 dell'Urlo di Sucania, il giornalino della
bottega che sarà dato in omaggio ai clienti ed ai simpatizzanti
presso la bottega, o da scaricare su Internet presso questo
sito da lunedì 3 settembre.
02/08/2001-
Resoconto "Blocchiamo l'AIDS sul nascere"
La
bottega va in vacanza, e con lei anche il progetto "blocchiamo
l'AIDS sul nascere". In 46 giorni sono stati raccolti
ed inviati al CESVI 125.000 £.
Il nostro obbietivo è quello di raggiungere 250.000
£, per salvare un bambino dalla trasmissione verticale
del virus dell'AIDS.
Tale somma sarà così ripartita:
18.000 per 2 test (alla mamma e al neonato)
4.000 per trattamento farmacologico (per entrambi)
176.000 per latte artificiale
52.000 per counselling/formazione e gestione del progetto
e per questo vi aspettiamo alla riapertura della bottega dopo
le vacanze
Se volete inviare le vostre offerte al CESVI potete farlo
al C/C 324244intestato al CESVI, Via Pignolo 50, 24121 Bergamo,
(fino alla fine di agosto, poi il CESVI cambierà sede
e quindi indirizzo), specificando nella causale il progetto
"Fermiamo l'Aids sul nascere"
06/07/2001-
Il G8 in Consiglio Comunale a Cagliari
Su
richiesta del consigliere comunale di "Cambiamento",
Gianni Loy, è stato inserito all'ordine del giorno
del Consiglio comunale di Cagliari, che si terrà lunedì
9 luglio, alle ore 18, il dibattito sul G8 e sul Social Global
Forum. L'iniziativa del candidato sindaco vuole sensibilizzare
l'opinione pubblica, a cominciare della principale istituzione
democratia della città, sulla natura del vertice G8,
sulle conseguenze che, volenti o nolenti, si ripercuoteranno
sugli abitanti di tutto il pianeta e sulle istituzioni, nonchè
sul significato del grande movimento antiglobalizzazione che
sta animando da alcune settimane l'interesse mondiale".
La seduta del Consiglio comunale è pubblica, si svolge
nel palazzo civico di Via Roma. Siete tutti invitati a partecipare.
Se
vuoi leggere il testo dell'ordine del giorno clicca qui
03/07/2001-
Blocchiamo l'AIDS sul nascere in Zimbabwe
Sono
passati 20 anni dal primo caso di AIDS, e la ricerca ha
fatto tanta strada, ma il problema è ancora grande,
soprattutto in Africa. Inoltre quast 'anno è morto
Knosi Jhonson, il bambino africano nato sieropositivo, diventato
simbolo della lotta alla trasmissione tra madre e figlio.
L'epidemia HIV-AIDS in Zimbabwe è un'emergenza sanitaria
che sta sconvolgendo l'intera struttura economica e sociale
del Paese, con 1.200 morti alla settimana e 800.000 orfani.
Da studi effettuati dal Ministero della Sanità Zimbabwano
risulta che il 30% delle donne in gravidanza sono sieropositive.
Il contagio madre-figlio avviene durante la gravidanza,
con il parto e con l'allattamento materno. Senza alcun intervento,
il tasso di trasmissione oscilla tra il 20% e il 45%. Una
parte dei bambini mostra segni di malattia già nel
primo anno di vita, la maggior parte muore prima dei cinque
anni. Per il 2001 si prevedono 57.240 neonati infettati
alla nascita. La Bottega di Sucania ha perciò deciso
di aderire al progetto del CESVI, che mira a prevenire la
trasmissione verticale del virus tra madre e figlio, con
un farmaco di recente scoperta: la Nevirapina.
Aderisci anche tu al progetto "Blocchiamo l'AIDS sul
nascere in Zimbabwe" con una libera offerta presso
la Bottega. per ulteriori informazioni visita la pagina
web http://www.cesvi.org/aids_zim.asp,
o scarica il documento.
In totale trasparenza, all'interno del barattolo in cui
vengono raccolti i soldi, verranno messe le ricevute dei
versamenti e se gradisci ricevere i ringraziamenti anche
dal CESVI, compila il trafilo che trovi nella parte finale
del foglio che trovi in bottega e lascialo dentro il barattolo.
14/06/2001-
Banane bio e eque (Notizia da TrasFair)
Sono
state recentemente inserite anche nel mercato italiano,
grazie all'acquisizione di un nuovo licenziatario, le prime
banane equo solidali e biologiche. Le banane garantite da
TransFair, sono distribuite in tutte le catene dei negozi
e dei supermercati del biologico da Mercabio, consorzio
costituito da quattro storiche cooperative che operano nel
rispetto dell'ambiente e delle coltivazioni eco compatibili
(Il Progresso di Catellaneta di Puglia, Iris di Cremona,
Consorzio Ortofrutticolo della Val di Gresta, in Trentino,
e El Tamiso di Padova).
Le banane equo solidali e biologiche sono prodotte da Finca
6, una cooperativa della Repubblica dominicana iscritta
nel registro dei produttori di Fair trade labelling organizations
(Flo), il coordinamento europeo dei marchi di garanzia di
commercio equo.
Grazie all'inserimento nel mercato europeo, Finca 6 ha potuto
investire parte degli utili, derivati dalle coltivazioni,
in opere sociali: un sistema di trasporto per i bambini
che vanno a scuola, una pompa per l'acqua, collegamenti
elettrici indispensabili per il miglioramento dell'attività,
la sistemazione delle strade. Tutti investimenti necessari
che lo Stato non riesce a garantire.
Per dare un'idea delle differenza tra il prezzo pagato al
produttore nel mercato tradizionale e in quello del commercio
equo, basti pensare che, mentre nel mercato del biologico
una scatola di banane (circa 19 chilogrammi) viene pagata
7 dollari, di cui solo il 5 per cento va al coltivatore
(0,35 dollari), nel mercato fair trade, le banane bio sono
pagate 11 dollari a scatola e il guadagno va tutto al produttore.
Questo è reso possibile dal sistema su cui si regge
il mercato equo che elimina qualsiasi intermediazione tra
produttore, importatore e consumatore; e da un'organizzazione
del lavoro di tipo cooperativistico invece che verticistica,
come quella delle multinazionali che reggono il proprio
guadagno sullo sfruttamento dei lavoratori. Le prospettive
di inserimento in Italia sono buone: a quasi un mese dall'arrivo
delle banane in Italia, è stato già raddoppiato
l'ordine rispetto al quantitativo iniziale a causa della
forte richiesta del mercato. Milioni di consumatori hanno
già scelto da tempo la banana equo solidale in altri
paesi europei: basti pensare che nella sola Svizzera, questo
prodotto ha già conquistato il 15 % del mercato e
in altri paesi del Nord Europa ha raggiunto percentuali
considerevoli.
30/05/2001
- Prepariamoci al G8 (Notizia dall'ARCI di Sassari)
Il
4 e 5 maggio appena trascorsi a Genova si e' tenuto un incontro
internazionale preparatorio promosso dal Genoa Social Forum,
il coordinamento unitario a cui aderiamo insieme ad altre
circa 200 organizzazioni italiane e straniere. All'incontro
hanno partecipato 200 persone. Fra le organizzazioni presenti,
oltre a quelle italiane, una presenza molto significativa
e' stata quella del network internazionale di Jubilee 2000
contro il debito, della rete internazionale di Attac, e
di altre organizzazioni europee legate al movimento. Erano
presenti anche due rappresentanti del Comitato Organizzatore
del Forum Sociale di Porto Alegre. La discussione e' stata
ampia, e sara' raccolta dalle prossime riunioni del Genoa
Social Forum. Vi sintetizzo le principali decisioni fin
qui raggiunte:
-
da lunedi' 16 a domenica 22 luglio si terra' un grande e
articolato Forum della Societa' Civile, con plenarie tematiche
e generali che diano
visibilita' ai contenuti politici del movimento.
-
il 19 luglio pomeriggio si terra' una manifestazione dei
migranti. Sara' la prima manifestazione di piazza, promossa
da un ampio arco di associazioni e di comunita' straniere
sui temi dei diritti di cittadinanza, della solidarieta'
e dell'accoglienza.
-
il 20 luglio sara' dedicato alle azioni dirette pacifiche
e nonviolente. I dettagli di questa giornata devono ancora
essere discussi. L'orientamento unitario e' di costruire
una sorta di "assedio" della zona rossa, a cui
ciascuno possa partecipare nel rispetto della propria identita'
e con le proprie forme di lotta.
-
il 21 luglio si svolgera' un grande corteo, una manifestazione
nazionale di massa di tipo tradizionale. L'accordo fra tutti
gli aderenti al Genoa
Social Forum e' che durante la manifestazione sia evitata
qualunque forma di azione diretta, in modo che il corteo
possa svolgersi tranquillamente.
L'impegno
per tutte le organizzazione e' di fare in modo che tutti
gli eventi previsti si svolgano con il massimo di partecipazione
popolare e di
massa.
Dopo
l'incontro del 4 e 5 sono stati depositate in Questura le
richieste formali di autorizzazione per le manifestazioni.
Qualcosa si sta muovendo sul piano della concessione degli
spazi per l'accoglienza: il Comune pare abbia finalmente
individuato degli spazi per la costruzione della Cittadella
dove si svolgera' il Forum e delle aree da attrezzare a
campeggio. In molte citta' sta cominciando il lavoro preparatorio
per la mobilitazione:
l'indicazione del Genoa Social Forum e' di costruire ove
possibile coordinamenti unitari. Il nostro referendum autogestito
e' un ottimo strumento per far crescere la attenzione e
la partecipazione, e per prendere contatti con altre organizzazioni
locali. Nelle prossime settimane il Genoa Social Forum chiedera'
ad associazioni ed Enti Locali di "adottare" un
rappresentante del sud del mondo, in modo da coprire le
spese di viaggio e di soggiorno in Italia.
Per
tenersi aggiornati sul percorso che porta a Genova potete
consultare il sito del Genoa Social Forum www.genoa-g8.org
e iscrivervi alla
mailing list.
L'assemblea
nazionale di Parma sulle questioni internazionali (Parma,
7-9giugno) sara' l'occasione per fare un punto tutti insieme
sulla
mobilitazione. Organizzeremo una riunione nazionale, in
modo da organizzarela partecipazione dell'Arci a tutte le
iniziative previste.
22/05/2001
- No alla fabbrica di bombe (Notizia da Manitese)
Cari
amici, care associazioni
da
gennaio si e' formato un coordinamento spontaneo di associazioni
con lo scopo di impedire che la fabbrica di esplosivi civili
di Domusnovas (SEI) venga convertita al settore bellico,
con la produzione di bombe per aerei ad alta tecnologia
e forse anche all'uranio impoverito. E' un primo tassello,
ma abbastanza importante (questa fabbrica sara' un "gioiello"
fra le pochissime fabbriche simili in Europa) per contribuire
alla riduzione della produzione di armi. Il coordinamento
e' composto da associazioni, singoli, ed alcuni settori
di partiti e sindacati ed ha gia' ottenuto un importante
risultato: la consegna di 12000 firme di cittadini alla
Regione Sardegna su una petizione scritta da Elisa Nivola.
Tutti i dettagli, la petizione da firmare (anche on line),
li trovate sul sito:
http://digilander.iol.it/noallebombe/
Poiche'
la SEI ignora le nostre richieste e sta procedendo alla
costruzione dei nuovi stabili per la "nuova" produzione,
il coordinamento ha deciso di realizzare una marcia la mattina
del 10 giugno, dal paese di Domusnovas sino alla fabbrica.
Chiederemo alla SEI di riceverci per darci risposta su tre
cose:
1)
sospendere la costruzione dei nuovi capannoni per l'espansione
al settore bellico, iniziata circa un mese fa;
2)
dirci esattamente che cosa hanno intenzione di costruire,
inclusi impatto su salute ed ambiente;
3)
la SEI deve incontare i cittadini di Domusonovas ed Iglesias
e le associazioni per presentare, discutere e concertare
assieme i loro progetti sul territorio.
A
tale scopo un presidio restera' il 10 notte davanti ai cancelli
della SEI.
Il
contesto della marcia e' rigorosamente quello di una manifestazione
pacifica e nonviolenta: noi non porteremo bandiere, e chiediamo
anche a tutti gli altri partecipanti alla marcia di aderirvi
con lo stesso spirito.
Per
questo motivo, a garanzia dei partecipanti e del messaggio
che l'azione si propone di comunicare, abbiamo organizzato
un percorso di preparazione
ai metodi di azione diretta nonviolenta, articolato in due
incontri che si terranno il 27 maggio ed il 3 giugno.
Vi chiediamo di partecipare al presidio in seguito alla
partecipazione a questo percorso.
02/05/2001
- Le bombe sono sempre reazionarie
(notizia da Peacelink)
Chi
mette le bombe o è un cinico
o è un fesso. In ogni caso,
è un delinquente, nemico della
politica. E' un cinico se
è al servizio di chi punta
sulla paura e l'insicurezza
per vincere le elezioni, criminalizzando
ogni sinistra. E in tal caso,
fessi sono gli elettori che
cadono nella trappola. E'
un fesso se crede di essere
di sinistra e di fare con
la bomba qualcosa contro gli
Stati Uniti, contro la Fiat,
contro la globalizzazione
iniqua, contro la destra.
E' un gran fesso perché lavora
gratis, e completamente a
proprio rischio, a servizio
di chi vuol dimostrare che
ogni critica della violenza
economica e strutturale è
violenza omicida e criminale.
Con l'aiuto dei cinici e dei
fessi, la destra, che fa l'indignata,
ride sotto i baffi, perché
le bombe, come ogni strategia
della tensione, giocano a
suo vantaggio. A meno che
il popolo non sia o non diventi
abbastanza smaliziato, libero
dalla pubblicità politica,
capace di smascherare il gioco
indegno. Chi vuole criticare
davvero, efficacemente, la
violenza economica che domina
il mondo, deve scegliere e
imparare la protesta positiva
e costruttiva della più pura
nonviolenza attiva e profonda,
spirituale; deve dissociarsi
decisamente da chi resta ambiguo
e disposto a giustificare
o tollerare lo scontro fisico,
le minacce, gli esplosivi,
il terrore, fino all'omicidio,
nell'illusione stupida di
andare così verso una società
senza violenza né economica
né fisica, senza sfruttamento
e senza guerra. Chi usa o
giustifica i mezzi violenti
cade in una assurda contraddizione
logica e morale, ottiene effetti
del tutto controproducenti,
rende un gradito servizio
agli autori delle maggiori
violenze sistematiche, che
per giunta invece di ringraziarlo
lo condanneranno come unico
violento. Tutto ciò vale -
ricordiamolo ancora una volta
- per la protesta a Genova
in luglio contro la politica
dei G8. E' già cominciata
la campagna, aiutata dalle
bombe, per la quale chiunque
denuncia la violenza strutturale
è un violento bombarolo. Sapremo
dimostrare il contrario?
06/04/2001
- Finanza Etica
Si
è svolto il 31 marzo ad Iglesias
l'assemblea annuale dei soci
della Banca popolare Etica.
Ben oltre le previsioni il risparmio
raccolto, passando da 126 miliardi
del 19/09/2000 ai 158 del 16/02/2001,
segno della continua fiducia
del mercato alla proposta di
una finanza eticamente orientata.
D'obbligo a questo punto definire
cosa s'intende per finanza etica.
Pur ricorrendo a quelle che
sono le consuete forme della
finanza, intermediazione, prestito,
raccolta, la finanza etica pone
un accento diverso tra quelle
che sono le parti chiamate in
causa: la persona piuttosto
che il profitto. Su questi principi
la Banca
popolare Etica rivolge i
suoi investimenti verso le associazioni
no-profit, quelle deputate alla
salvaguardia ambientale e attive
in ambito sociale. Tutta l'attività
è inoltre regolata dal carattere
non speculativo e dalla massima
trasparenza.
Purtroppo, come lamentano gli
stessi sostenitori in 'La finanza
etica in Italia, Lunaria, Roma':
'Questo modo di fare finanza
non è purtroppo sostenuto dalle
attuali regole vigenti nel nostro
paese. La presunzione che chi
fa finanza debba orientarsi
secondo principi che si basano
essenzialmente sulla massimizzazione
del profitto, non è applicabile
a questi intermediari che fanno
della tensione etica un caposaldo
principale ed irrinunciabile
della loro azione.'
28/03/2001
- No G8
Genova
20 - 22 luglio 2001 Il contro
vertice del G8 si accentrerà sulla
libera circolazione delle persone
e sui migranti.
C'è da notare che il posto dove
si terrà il G8 è proprio il luogo
dove a Genova abitano i migranti
e nella zona rossa già si sta
procedendo a espulsioni e controlli
casa per casa.
Per il 20 si sta organizzando
uno "sciopero della cittadinanza"
contro il G8. Per il 21 una grande
manifestazione internazionale
di massa che si prevede sarà di
centinaia di migliaia di persone.
Si vuole cercare di coinvolgere
nella manifestazione più immigrati
possibile visto che il tema sarà
proprio la libera circolazione
delle persone. Attualmente, ufficialmente
il governo VIETA di manifestare
a Genova, ma sarà difficile impedire
a centinaia di migliaia di persone
da tutto il mondo di poter manifestare
la loro opposizione alle politiche
neoliberiste. sito web: http://www.genoa-g8.org/
20/03/2001
Iscriviti al corso di formazione
dello SCI
Lo
SCI (il Servizio Civile Internazionale)
informa che il 24 e ed il 25
Marzo 2001 terrà il corso
di formazione obbligatorio per tutti
coloro che intendono partecipare
come volontari ai campi di lavoro
nei paesi in via di sviluppo o in
Albania.
Per
informazioni ed iscrizioni lo SCI
chiede di essere contattato al più
presto presso la sede, in via Barcellona
80 a Cagliari (tel. 070/652675)
ogni martedì dalle 21 alle
22, oppure tramite mail all'indirizzo
scica@tiscalinet.it
15/03/2001
Bush rinnega il protocollo di Kyoto
(notizia da tiscalinet)
Tra
lo sbigottimento generale il presidente
americano, George Bush Jr ha annunciato
il suo dietro front rispetto alla
sottoscrizione del protocollo di Kyoto,
circa la riduzione dell'immissione
di gas serra nell'atmosfera. A lanciare
l'allarme è il Wwf che cita l'esempio
italiano più clamoroso: Venezia che,
se le cose non cambieranno, a causa
dell'aumento del livello del mare
di circa 30 cm, verrà sommersa dall'acqua
60-120 volte l'anno entro il 2100.
Per
continuare a leggere l'articolo clicca
qui
12/03/2001
Una stanza per Jacopo
Jacopo
è un bambino che deve subire
un trapianto di midollo. La famiglia
ha bisogno di trovare una stanza in
prossimità dell'ospedale (il
microcitemico di Cagliari) in modo che
il bambino possa ricevere le cure adeguate
dopo l'intervento. La stanza deve essere
attrezzata con apparecchiature che garantiscano
la sterilizzazione dell'ambiente.
L'Associazione
la Strada si è fatta promotrice
di una sottoscrizione finalizzata a
dare un sostegno al bambino ed alla
sua famiglia.
E'
possibile effettuare un versamento sul:
C/C
postale n. 19451095
intestato
a: Associazione la Strada
Causale:
Una stanza per Jacopo
07/03/2001
Mano tesa della UE ai paesi poveri (Articolo
dal Sole24ore)
Attualmente
circa un quinto della popolazione mondiale
vive, o cerca di vivere, con meno di un
dollaro al giorno. Si tratta di una stima
approssimativa, ma che si manifesta in
una dura quotidianità di fame, miseria
e malattia che nessun essere umano dovrebbe
sopportare.
Se
vuoi leggere l'intero articolo clicca
qui
05/03/2001
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01/03/2001
Entra nel Forum
Abbiamo
creato un forum per dare la possibilità
a tutti di esprimere le proprie opinioni sui
temi della Cooperazione e del Sociale o per
darci dei consigli su come migliorare il sito.
Abbiamo
inserito nel sito anche una chat (canale
#sucania), ci piacerebbe che diventasse un
posto dove le persone discutono sui temi che
ci stanno cari o più semplicemente
dove si possono fare due chiacchiere in tranquillità.
27/02/2001
Iscriviti al terzo Corso di Cooperazione allo
sviluppo
Sono
aperte le iscrizioni per partecipare al terzo
Corso di Cooperazione allo Sviluppo.
Obiettivi
del corso sono:
·
proporre elementi di analisi della complessità
del sistema mondiale;
·
approfondire, in un'ottica interdisciplinare,
il ruolo e le potenzialità del capitale umano
nei processi di sviluppo;
·
promuovere un dialogo fra le parti coinvolte
nelle cooperazione allo sviluppo mediante un
confronto tra le diverse esperienze vissute
da enti istituzionali, accademici e organismi
di volontariato;
·
favorire la cultura della non violenza, stimolare
riflessioni critiche sui temi della pace, dei
diritti umani e della giustizia sociale.
Per
avere più informazioni e per scaricare
il modulo di iscrizione clicca sul link a sinistra
"Il Corso di Cooperazione allo Sviluppo".
23/02/2001
Campagna acquisti trasparenti
La
camicia che indosso è stata fatta da bambini?
La banana che sto per comprare è stata prodotta
usando pesticidi pericolosi?
Quale
salario è stato pagato agli operai che hanno costruito
questo giocattolo?
La
colla usata per le mie scarpe ha avvelenato i
polmoni di chi le ha prodotte?
Per
avere più informazioni clicca qui
20/02/2001
L'informazione on line ha i giorni contati
Le
modifiche alla legge sulla stampa stanno per mettere
un bavaglio all'informazione telematica delle associazioni
di volontariato.
Per
avere più informazioni clicca qui
14/02/2001
Cenetta Solidale
Venerdì
16 Febbraio, tre ristoranti cagliaritani, tra cui
uno vegetariano, proporranno, accanto al loro menù,
alcuni piatti tipici dei paesi del sud del mondo,
preparati con prodotti in vendita presso la nostra
bottega di Sucania.
Per
prenotare una cenetta solidale potete chiamare direttamente
i ristoranti:
TERRE
DI MEZZO via Porto Scalas 070.662889.
IL
TEATRO (trad. araba) v.le Diaz 070.657636
LO
SPINNAKER (DAL CORSARO) Marina Piccola 070.370295
06/02/2001
Petizione popolare a sostegno della Tobin Tax (notizia
da ManiTese)
La
petizione popolare ha lo scopo di chiedere:
che
il governo italiano sostenga l'introduzione di una imposta
sulle transazioni finanziarie (tipo Tobin Tax)
che
il gettito prodotto da questa imposizione sia destinato
per l'80% a livello nazionale e per il restante 20%
a finalità internazionali per lotta alla povertà e tutela
dell'ambiente
che
il governo italiano si faccia promotore di una tale
iniziativa anche negli ambiti istituzionali internazionale
dove è rappresentato.
Per
avere più informazioni clicca qui
01/02/2001
Sosteniamo Avvenimenti
Il
settimanale Avvenimenti sta attraversando una grave
crisi dopo che il liquidatore della società ha
decretato la sospensione delle pubblicazioni. I giornalisti
con un atto di coraggio raro nel panorama dell'editoria
italiano hanno lavorato senza stipendio per garantire
l'uscita nelle edicole di due numeri speciali del giornale.
E' possibile avere più informazioni e poter sostenere
Avvenimenti con un versamento su c/c bancario direttamente
dal sito.
26/01/2001
Il 27 gennaio si celebra la giornata della memoria
La
giornata della memoria è stata istituita con la
legge 211 del 20/07/2000, al fine di ricordare la Shoah
(sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la
persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani
che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte,
nonchè coloro che, anche in campi e schieramenti
diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, e a
rischio della propria vita hanno salvato altre vite e
protetto i perseguitati.
24/01/2001
Aggiornamento sul boicotaggio alla Nestlè (Informazioni
da ManiTese)
Secondo
l'UNICEF un milione e mezzo di bambini muoiono ogni anno
poiché non vengono nutriti con il latte materno. E molti
milioni in più di bambini si ammalano seriamente. L'allattamento
al seno materno fornisce il migliore inizio alla vita per
tutti i bambini, ma in una società di poveri costituisce
un'indispensabile fonte di sopravvivenza. Le società che
producono latte per bambini promuovono il loro prodotto
presso mamme ed operatori sanitari, poiché si rendono conto
che, se non riescono a far attecchire l'allattamento artificiale,
non fanno affari. L'Organizzazione Mondiale della Sanità
(OMS) e l'UNICEF hanno un Codice Internazionale che proibisce
ogni forma di promozione di latte per bambini. La Nestle'
viola questo codice più frequentemente degli altri concorrenti.
Una delle strategie di maggior successo della Nestle' consiste
in forniture gratuite di latte agli ospedali: allattare
con il biberon i neonati favorisce l'insuccesso dell'allattamento
naturale. Il bambino viene infatti a dipendere dal latte
artificiale. Una volta a casa la madre deve comprare il
latte da sé. In molte società ciò può costare più della
meta' dell'intero reddito familiare. Le madri povere a volte
diluiscono eccessivamente il latte in polvere e ciò porta
alla malnutrizione. In condizioni di poverta' l'acqua mischiata
al latte e' spesso malsana; porta a diarrea, disidratazione
e spesso alla morte. Il primo boicottaggio della Nestle'
venne sospeso nel 1984, quando la Nestle' promise di rispettare
il Codice Internazionale. La Nestle' rinnegò subito la sua
promessa, cosicché il boicottaggio venne nuovamente attivato
nel 1988, concentrando l'azione sul prodotto più venduto
e famoso della Nestlè, il Nescafè. La Nestlé ora ammette
che le forniture gratuite sono dannose, ma si rifiuta di
bloccarle negli ospedali, a meno che i governi facciano
leggi in materia. La Nestle' e' impegnata a far diminuire
l'allattamento al seno materno allo scopo di vendere più
latte in polvere. Una risoluzione del 1986 dell'Assemblea
Mondiale della Sanità aveva stabilito che: "nessuna fornitura,
gratuita o con sussidio, di latte in polvere per bambini
deve essere data agli ospedali o ai reparti maternità; il
piccolo ammontare necessario dovrà essere acquistato dalle
istituzioni".
Il
boicottaggio della Nestlè sta funzionando ?
La Nestle' e' chiaramente preoccupata per il danno alle
sue vendite e alla sua reputazione. Il boicottaggio è appoggiato
a livello internazionale da migliaia di persone, nonchè
da centinaia di organizzazioni, inclusa la Chiesa d'Inghilterra.
Il boicottaggio continuera' finche' la Nestle' interromperà
tutte le sue irresponsabili pratiche di commmercializzazione.
Cosa
puoi fare:
-
Non acquistare più Nescafè, e scrivi alla Nestle' dicendo
che sostieni il boicottaggio.
- Distribuisci volantini sul boicottaggio.
-
Chiedi a qualsiasi gruppo comunitario, sindacati, chiese
ed altre organizzazioni di unirsi alla campagna.
18/01/2001
Il nuovo orario della Bottega
La
Bottega di Sucania aprirà con il seguente orario:
dal
Lunedì al Sabato dalle 17 alle 20
il
Martedì, Giovedì e Sabato anche la mattina dalle
9 alle 13
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